Non credo ai miei occhi

Marzo 30, 2007

Daniela Rosati, ex signora Galliani, in una trasmissione degli anni ‘90 da lei condotta…era una sorta di “Elisir” dell’epoca…ma non credo che Mirabella sappia suonare la batteria…al kitsch estremo, quotando la flo, non c’è mai fine. Yeah.


Dialogo di Laurenzio e Kelsenio

Marzo 30, 2007

(Tratto da una storia vera)
L= Laurenzio K= Kelsenio

L: Sai, non ne posso più di vivere in questa casa, i genitori, i fratelli, i nonni, tutto quello che fanno mi ripugna sempre di più. Però questo mio sentimento lo devo reprimere.
K: Non sai quanto ti capisco…ma penso sia normale, capita pure a me.
L: No, sono stronzo a pensare così. Possibile che non riesca a comportarmi altrimenti, a vedere le cose in un’ottica diversa? Prendi ad esempio i miei nonni: saranno sì reazionari, bigotti, moralisti, ma questi sono i loro ultimi anni di vita, perché non riesco a provare almeno un po’ di affetto e stima per loro?
K: Trovo che sia difficile perché la differenza culturale fra la generazione dei nostri nonni e la nostra è troppo grande. Non puoi chiamare stronzaggine un sentimento di connotazione sociologica che accomuna migliaia di giovani.
L: E invece è stronzaggine e ipocrisia, perché tanto io diventerò come loro. Cioè, spero sempre di no, ma quando mi immagino con obbiettività come sarò da vecchio so che sarà la pigrizia a prevalere, so che mi ritroverò nei loro stessi panni.
K: Capisco benissimo la situazione, è brutto…però credo che la nostra generazione sia più flessibile al cambiamento rispetto alla loro; cioè, nel 2050 noi saremo molto più a nostro agio con la realtà circostante di quanto loro non lo siano ora.
L: Io? Ma se manco riesco a maneggiare un computer! Bah!
K: Eh eh.

Comprensione del testo:
Uno dei due personaggi studia Scienze Politiche. Quale dei due, e perchè? Rispondete in max 50 parole.


So keep on walkin’ that road and I’ll follow

Marzo 27, 2007

Con qualche giorno di ritardo vorrei ricordare anche io il 50° anniversario della firma dei Trattati di Roma. Tutto quello che ha a che fare con il processo di unificazione europea mi sta moltissimo a cuore e forse in futuro ne parlerò in modo più approfondito. Per ora vorrei limitarmi a ricordare tutti quei pensatori contemporanei che ben prima del 1957 avevano sognato un’Europa unita, in opposizione alla logica del giuspositivismo anti-internazionalista che ha portato all’affermazione dei nazionalismi sul nostro continente. Si tratta di uomini spesso da compatire, a volte ignorati, a volte celebrati in vita salvo poi essere smerdati appena morti. State tranquilli dunque che non è un post del tutto serioso. C’è innanzitutto Saint-Simon, poi brutalmente segato da Marx, c’è il buon vecchio Mazzini, che aveva già idee più chiare (ma che se vai a farci due passi nella sua via ci trovi i marocchini :cit:), c’è quel pirlotto di Trotskji (il quale, come Bertinotti ha potuto constatare, non passa mai di moda), profeta degli “Stati Uniti Repubblicani d’Europa”, c’è anche quel poveraccio di Benedetto Croce, che nella sua vita non ne ha mai azzeccata una, ci sono Rossi e Spinelli, che nel 1941 stesero il Manifesto del Movimento Federalista Europeo. I loro pensieri e progetti spesso erano fantasiosi, tipo il mio progetto di annettere Padova alla Repubblica di San Marino, ma facevano tutti parte di un grande sogno che alla fine si è avverato. E a tutti questi signori, con tutto il mio affetto, dedico una canzone..degli Europe. Perchè loro in vita avranno toppato, ma I’m not Superstitious, e mi piacerebbe che il loro sogno continuasse a vivere. So keep on walking that road and I’ll follow.

P.S. dove lo trovate un altro personaggio che dedica una canzone degli Europe che parla di amore/sesso a degli utopisti morti da anni? Coz It’s Fabbbbboulous


24 marzo

Marzo 24, 2007

Farò un post di quelli che di solito non amo, un’accozzaglia di frasi ad effetto. Oggi, 24 marzo. Quarto anniversario del giorno dopo del primo giorno in cui ho ascoltato Stairway to Heaven. Sono date memorabili. Ma soprattutto 20° anniversario della nascita di Anna Battista. Auguri Annaaaaaaaaa!!!!!!! Mi ricordo di quel 5 Ottobre 1999 (eh, io c’ho la memoria per le date, che cazzo volete? asd). Siedevamo alle Guarino poi abbiamo anche corso. Corso Venezia. Mi ricordo anche di quella fottuta volta che mi hai battuto in volata, sempre quell’anno. Me l’ero legata al dito. E comunque mi avevi battuto solo perchè mi ero distratto. Oggi è stato anche il Vivalto Day (treno regionale), io e la Lux in direzione Padova, per andare a trovare la Anna. Andata assai triste. Ritorno con un sacco di chiacchere abbastanza serie, un pò il sale di un’amicizia ecco. In mezzo, Padova, Padova di sabato sotto un cielo plumbeo, e la Anna. La tramvia stracolma. Il ladro che deruba una signora e io come un ebete che non faccio in tempo a reagire. Il computer della Galileiana lentissimo..ma nonostante questo i minuti scorrono dolcissimi, con gelato finale in Via Sanfra. Grazie Anna! Poi rieccomi a Verona, nel buio. La Lux sale sul 91, e io pedalo fino a casa. Ieri è tornato Jackino. Il fine della giornata è tutto suo, nei miei pensieri. Ci voglio bene, you know! E quel figo di Begia che è tornato dalla gita…E ora son qui, a chattare con una persona squisita che è purtroppo malata di nuovo…

Sapete perchè odio questo tipo di post? Perchè è merda secca e fa selezione ingiusta fra le persone. Sembra quasi una fiera delle amicizie. Però oggi mi usciva solo questo, dovrò prendere il gelato alla crusca come fece la Lux..non prendete troppo sul serio quanto dico. Ah, ricordiamo: le due foto sopra ritraggono l’euforia tramvieristica patavina in zona Eremitani. La foto in mezzo è la peggiore della giornata, e therefore la posto con grande entusiasmo.


Stairway to Heaven day

Marzo 23, 2007

E’ successo esattamente quattro anni fa. Bush aveva appena sferrato l’attacco all’Iraq (20 marzo). Quel 23 marzo 2003 era una soleggiata domenica primaverile, dal tempo piuttosto mite. A San Michele, periferia di Verona, zona Moulin Rouge, si correva una corsa su strada; io ero arrivato terzo, c’erano anche la Anna e Mario. Dovevamo tornare in macchina con Emi, ma fino alle 12.30 c’era un blocco cittadino del traffico contro le auto non catalizzate ( e la r5 di Emi era Euro -50), dunque avevamo deciso di andare con tutta calma a Verona Est a lavare la sporchissima Emi-mobile per perdere un pò di tempo. Fattosi mezzogiorno, avevamo pensato di accompagnare la Anna a casa a Marzana: prendendo la mitica tangenziale est e uscendo a Poiano avremmo evitato di incappare nel blocco. Durante il viaggio in tangenziale Emi ci fece ascoltare una canzone che non avevo mai sentito, Stairway to Heaven dei Led Zeppelin. Al minuto 4 e 08 Emi gasatissimo ci annunciò l’imminente attacco di batteria di John Bonham, ma si distrasse dalla guida e non svoltò a destra per Poiano; eravamo così costretti ad entrare in città e rischiare di essere multati dai vigili! Mr Quintarelli, in preda al panico, deviò bruscamente per una stradina sterrata che si inerpicava su per i colli (sporcando tutta la macchina che avevamo appena lavato). In questo modo evitammo i vigili, e io non riuscii a godermi la parte migliore della canzone. Auf Jeden Fall, mi dicono sia stato realizzato un videogioco per celebrare quel giorno. Enjoy!


Sinistre Idiozie

Marzo 21, 2007

La digestione è sempre più difficoltosa. Un assassino, un nemico della legalità e dello Stato, alfiere mai pentito di un’ideologia idiota, è stato finalmente tratto in arresto in uno dei paradisi dei latitanti, e attende ora l’estradizione in Italia. Giovanni Russo Spena, la Iena Ridens, il Gasparri della Sinistra italiana ha con forza chiesto che questo individuo non sia estradato, ma sia anzi lasciato in pace, avvalorando di fatto l’ipotesi che questo assassino sia semplicemente un perseguitato politico. Come si possono sopportare dichiarazioni del genere, per di più tutt’altro che isolate, da parte di un’ala politica che sbandiera i valori della non-violenza e della pace?

Vogliamo davvero lasciare alla destra, ai fascisti l’occasione di cavalcare il larghissimo sentimento popolare di disgusto verso queste parole, e di farsi bandiera della sacrosanta richiesta di giustizia per le famiglie delle vittime? C’è purtroppo la sinistra teodem, c’è accidenti la sinistra di D’Alema, ma c’è anche questa sinistra dell’indulto che non capisce il senso della legalità.

La digestione è definitivamente bloccata.


Verona

Marzo 19, 2007

Avete notato che stanno tirando via le impalcature alla Torre dei Lamberti? Nell’ultima settimana, tornando ogni sera da Padova sul solito regionale, con la solita stanchezza, mentre il solito raggio di sole penetrava gli impolverati vetri del treno, io ero naturalmente portato a tirare giù quattro porci. Si era di solito nei pressi di San Michele, perchè proprio in quel punto la linea Milano Venezia è di sgembo (qui si usano Parole Alte, amici) di circa 20 fottuti gradi rispetto all’asse del sole che tramonta, in modo da far sì che i raggi di quest’ultimo penetrino i già citati finestrini e finiscano dritti negli occhi di quel fottuto coglione che siede sempre vicino al finestrino. Cioè io. Mentre parlavamo, come dice Manzoni, veloce come il vento (nei giorni di bonaccia) il treno è giunto verso Borgo Venezia e il coglione pendolare ha fatto in tempo a inforcare i RayBan e , tirati i 4 porci di turno, a godersi il tramonto sullo sfondo. Ed eccola là, la Torre dei Lamberti all’orizzonte che pian pian si scrolla via il suo gigantesco goldone (per forza di cose bucato, altrimenti come si fa a tirarlo giù?), liberandosi in tutta la sua fallica magnificenza. Sabato sera, aprofittando del piccolo convivio maffeiano in piazza Dante, ho potuto notare come ormai sia più la parte fuori di quella ancora coperta. Bene. Verona. Le mele non cadono mai tanto lontano dall’albero, diceva Thomas Mann. Al massimo cadono in testa a Newton, aggiungo io. Fatto sta che la mia piccola e provinciale città sa regalarmi emozioni da metropoli, certe volte. Altre volte la odio. In generale mi piace girarci in macchina di notte. Via Torbido, le Torricelle, Viale Piave, Via Fincato…prima, seconda, in folle, parcheggia.. Ieri son stato al Jameika in ZAI a vedere i Sottomarca (no, non i Sottomultipli :) ) che si eisibivano al Lams Contest. I Sottomarca sono una band di Caselle che non spaccano il culo, di più, ti spaccano tutto, anche la macchina… :sbav: .

Oggi invece in treno con un mio compagno di classe delle medie fra una chiacchera e l’altra mi sono trovato a pensare a quanti posticini deliziosi ci siano in giro dalle nostre parti, e ho deciso che devo andare assolutamente alla pizzeria Grotta Azzurra in zona Tombetta. Ma questa è un’altra storia, e si dovrà raccontare un’altra volta (cit).

Post serio? Tra virgolette diciamo di no. ih ih

Ringraziamo Peter H. per la bella foto di uno scorcio veronese.


17-03-07

Marzo 17, 2007

E’ finita un’altra settimana. Il sole e il tempo mite hanno significato tanto svacco sull’erba di Prato della Valle in più, tanti dolci pensieri, e molto meno tempo passato in moodle a scaricare gli snellissimi materiali di diritti umani (una caterba di roba)…in compenso ho iniziato a leggere, in preparazione all’esame di Dottrine Politiche, “Egidio Romano”. Egidio Romano, chi era costui? Si accettano ipotesi:

  1. un fiore
  2. è il mio nome ebraico
  3. un giurista idiota

Spedite la risposta al mio indirizzo e mail e potrete vincere un fantastico biglietto di sola andata per Calalzo-Pieve di Cadore! Coz this is FaboulousPlace!, we make your dreams come true!
Stamattina mia mamma è partita per la Germania e mio papà ha deciso di compiere gli anni! Così ci ha offerto il pranzo alla mitica trattoria “Tri Ori” di San Felice, che letto all’incontrario si pronuncia fango. Dopo sono andato alle Corti Venete a comprare un paio di cosucce non trascurabili e..here I am, pronto a ripartire alla volta di..Sezano! ta.ta.taewn. Che bello!

Una cosa importante…mi manca un sacco una persona cui voglio un bene dell’anima..stasera gli darò un abbraccio forte forte perchè se lo merita! Si è ammazzato di lavoro per settimane e domani parte :(((( Ci voglio troppo benee! UN bacione anche alla phlo e a z3ro, entrambi abbastanza incasinati per motivi diversi. Un rulez stratosferico per la Anna che sopravvive a Padova tra mille impegni improbabili e problemi probabilistici!

Ho detto. Efficio quod figuro. ciao


On the road to Parma (part2)

Marzo 16, 2007

Arriva il gruppo spalla. Fanno cagare, sono penosi. Tutti tiratini, finto casual, musicalmente fanno un indie-rock-pop-crossover-che-cazzo-ne-so che c’entrava coi deep purple come Casini c’entra nel poster. Io non c’entro. Va beh, questo è un altro discorso. Finalmente si spengono le luci e quando si riaccendono stiamo già saltando come matti sulle note di Pictures of Home! La Lux ha avuto la fortuna di mettersi vicino ad un pazzo sfigato che continua a fare foto coprendole col gomito tutta la visuale del palco. A forza di testate e gomitate la nostra piccola amica riuscirà però durante il concerto a godersi lo spettacolo impagabile dei Deep che suonano. La scaletta scorre veloce con The Battle Rages On, Strange Kind of Woman, Rapture of The Deep, Fireball, Wrong Man, The Well Dressed Guitar, When a Blind Man Cries, Lazy, Kiss Tomorrow Goodbye, Perfect Strangers, Space Trucking, Highway Star, Smoke on the Water…rispetto ai concerti di Milano e Brescia c’è molto più spazio alle improvvisazioni di Morse e Airey, un pò meno a quelle di Paice che a Milano mi aveva fatto un solo di batteria di 10 minuti :rulez:. Comunque è bellissimo, siamo tutti gasati e contenti e ci vogliamo tutti bene!

Soprattutto vogliamo bene a Ian Gillan per le sue camicie, per i suoi piedi scalzi, per i suoi balletti e i suoi gesti ridicolissimi. Il concerto si chiude con i due encore Hush+Black Night (e la Lux raccoglie al volo il plettro di Roger Glover), e poi ci troviamo tutti a dire “ma quanto è stato belloooo???“. Troviamo i ragazzi di Deep Purple Italia, che hanno a disposizione tipo 3-4 backstage pass. Io dico “No senza la Lux e il Mandre non ci vado nel backstage!”. La Lux (io la devo ringraziare a vita) sbotta: “ma che sei scemo, sei tu quello del fan club!” e mi spinge nel backstage a calci nel sedere, praticamente. Con i butei del forum scendo in una saletta angusta affollata di gente, sembriamo dei pendolari (dooh). Dopo una lunga attesa ecco arrivare Steve Morse, mi autografa il biglietto e mi faccio una foto con lui, e dato che sembrava che non fosse venuta bene la foto, lui tutto gentile voleva rifarla. Un grande, eletto per 5 anni miglior chitarrista del mondo, eppure sempre sorridente e disponibile. Passa Paice, passa Glover (e gli do da autografare il libro di Borges, su richiesta della Luc), passa Airey, di Gillan non c’è traccia! Si scopre che Gillan ha cantato con la febbre, mica cazzi, altro che Florencia! Grandissimo, se l’è cavata alla grande. Esco, raggiungo gli altri, e proprio mentre stiamo per andarcene esce Gillan a firmare qualche autografo, ma non riusciamo ad abbrancarlo. Saliamo sulla Yaris e via nella notte, con sosta nell’autogrill di Parma per il caffè e il paninazzo lordo di turno (un “Gardena” con strutto, caviale, broccoli, brie ecc ecc) e per fare la pipì e benzina (ci siamo sbagliati, abbiamo pisciato benzina e riempito di pipì il serbatoio della macchina), dunque eccoci sull’autostrada…autostrada che è metafora di vita, col suo carico di diesel, merda, gnocca ecc ecc…siamo sulle strade del Liga, ma per fortuna ascoltiamo gli Scorpions. Tranquillo rientro a Verona, oh Verona, meraviglia della Terra di Tramezzo!

Ah. Una settimana fa. Mi manca!

video and fotos by Fab. Other Fotos: Ian Paice after the show, band on stage


On the road to Parma (part1)

Marzo 14, 2007

Le premesse non erano certo le migliori. Dopo che avevamo optato, in seguito al rifiuto di mia madre di concedermi la macchina, per la discutibile soluzione del treno (treno di ritorno: ore 4 am), nella sera di martedì 6 marzo la situazione scoppia. Dopo diverse, lunghissime conversazioni al telefono con la Lux, in un classica dinamica fab-luxica (”No scusa per averti messo in sto casino” “No mi spiace fare storie, mi sento a buso in colpa” “Coraggio Lux!” “Coraggio Fab!”) decidiamo di impuntarci per avere la macchina. Mia madre si incazza moltissimo, mi fa una scenata orribile ma di fatto mi lascia la Yaris, anche in virtù delle previsioni di pioggia che escludono il rischio nebbia. E’ mezzanotte inoltrata quando posso dare al Mandre la notizia: si parte domani con la mia bimba, ore 12 e 30 a casa tua. La mattina dopo mia madre, un pò più calma, mi riporta la macchina verso le 11 e…ore 12 e 25 si parte! Passo a prendere il Mandre (ore 12 e 30), ci pompiamo gli Stand sulla Yaris (!!!). La Lux si fa desiderare per circa mezz’ora sotto casa sua quindi si presenta, devo dire visibilmente nervosa e stressata per le tensioni della vigilia. Siamo tutti ancora abbastanza tesi. Solo quando imbocco l’A22, vediamo che non c’è traffico, che il tempo è nuvoloso e la visibilità ottima, ci tranquillizziamo un pò, ascoltando fra l’altro i Deep. Fab: “Belli ci fermiamo a mangiare a Mantova?” Lux&Mandre: “ehm..noi abbiamo già pranzato!”. Fab: “Io no! e voglio mangiare a Palazzo Tè che ci sono i baretti nel parco!”. Detto fatto. Fab dice e poi fa, tutto perfetto (foto: Fab e Mandre si spartiscono ovetto kinder, e Fab alla guida)

Ripartiamo, questa volta sulla statale. E’ la parte più pallosa del viaggio, a stento migliorata dagli Aqua che escono miracolosamente dal porta cd del Mandre :rulez:. Siamo a Parma verso le 16 e 30, troviamo il palazzetto quasi subito e…c’è della musica che esce! Sono i Deep che provano! Stanno provando The Battle Rages On! Non la facevano da anni. Più tardi scoprirò che a pranzo questi simpaticoni hanno pensato “Perchè non facciamo quel pezzo là? ” “Ok facciamolo!” “Tranqui!”. Un paio di prove nel pomeriggio, ed eccolo pronto per la serata! Andiamo ai cancelli, siamo quasi i primi. Fa freddo. Sol freddo. La freddo. Si freddo. Do freddo. Ok basta, ci siamo capiti. Per di più pioviggina. L’attesa ai cancelli è orribile, io ho paura che la Lux venga inghiottita dalla folla, mentre il Mandre con fare ascetico pare vagare beato in orizzonti metafisici. Ai cancelli si raduna presto la folla più varia: gruppi di tipe di anche carine (ma da quando in qua ai concerti! ma dove vivo io?), poi discutibili residui anni ‘80 con capelli phonati fino a raggiungere i 3 metri d’altezza (questi ci sono sempre, c’erano anche dagli Europe, iè sempre i stessi), gruppi di uomini sulla ventina grezzotti e palesemente morti di figa, rockers in giubbotto di pelle, e persone normali. Arrivano le sette (Scientology, testimoni di geova, ecc) pm e i pesanti cancelli del PalaRaschi sono ancora chiusi. La gente inizia ad incazzarsi, per la pioggia siamo tutti bagnati e per una volta tanto il fatto che lo siano anche le tipe non ci rallegra affatto. I gruppi di morti di figa iniziano a fare casino..finalmente alle sette e mezza si aprono le porte e scoppia la bolgia. Dopo 2 minuti siamo sotto il palco, in seconda fila. Siamo stati bravi. Yeah.

Domani…parte 2 del resoconto, più esclusivo video-documentario dell’impresa! Stay tuned.