On the road to Parma (part2)

Marzo 16, 2007

Arriva il gruppo spalla. Fanno cagare, sono penosi. Tutti tiratini, finto casual, musicalmente fanno un indie-rock-pop-crossover-che-cazzo-ne-so che c’entrava coi deep purple come Casini c’entra nel poster. Io non c’entro. Va beh, questo è un altro discorso. Finalmente si spengono le luci e quando si riaccendono stiamo già saltando come matti sulle note di Pictures of Home! La Lux ha avuto la fortuna di mettersi vicino ad un pazzo sfigato che continua a fare foto coprendole col gomito tutta la visuale del palco. A forza di testate e gomitate la nostra piccola amica riuscirà però durante il concerto a godersi lo spettacolo impagabile dei Deep che suonano. La scaletta scorre veloce con The Battle Rages On, Strange Kind of Woman, Rapture of The Deep, Fireball, Wrong Man, The Well Dressed Guitar, When a Blind Man Cries, Lazy, Kiss Tomorrow Goodbye, Perfect Strangers, Space Trucking, Highway Star, Smoke on the Water…rispetto ai concerti di Milano e Brescia c’è molto più spazio alle improvvisazioni di Morse e Airey, un pò meno a quelle di Paice che a Milano mi aveva fatto un solo di batteria di 10 minuti :rulez:. Comunque è bellissimo, siamo tutti gasati e contenti e ci vogliamo tutti bene!

Soprattutto vogliamo bene a Ian Gillan per le sue camicie, per i suoi piedi scalzi, per i suoi balletti e i suoi gesti ridicolissimi. Il concerto si chiude con i due encore Hush+Black Night (e la Lux raccoglie al volo il plettro di Roger Glover), e poi ci troviamo tutti a dire “ma quanto è stato belloooo???“. Troviamo i ragazzi di Deep Purple Italia, che hanno a disposizione tipo 3-4 backstage pass. Io dico “No senza la Lux e il Mandre non ci vado nel backstage!”. La Lux (io la devo ringraziare a vita) sbotta: “ma che sei scemo, sei tu quello del fan club!” e mi spinge nel backstage a calci nel sedere, praticamente. Con i butei del forum scendo in una saletta angusta affollata di gente, sembriamo dei pendolari (dooh). Dopo una lunga attesa ecco arrivare Steve Morse, mi autografa il biglietto e mi faccio una foto con lui, e dato che sembrava che non fosse venuta bene la foto, lui tutto gentile voleva rifarla. Un grande, eletto per 5 anni miglior chitarrista del mondo, eppure sempre sorridente e disponibile. Passa Paice, passa Glover (e gli do da autografare il libro di Borges, su richiesta della Luc), passa Airey, di Gillan non c’è traccia! Si scopre che Gillan ha cantato con la febbre, mica cazzi, altro che Florencia! Grandissimo, se l’è cavata alla grande. Esco, raggiungo gli altri, e proprio mentre stiamo per andarcene esce Gillan a firmare qualche autografo, ma non riusciamo ad abbrancarlo. Saliamo sulla Yaris e via nella notte, con sosta nell’autogrill di Parma per il caffè e il paninazzo lordo di turno (un “Gardena” con strutto, caviale, broccoli, brie ecc ecc) e per fare la pipì e benzina (ci siamo sbagliati, abbiamo pisciato benzina e riempito di pipì il serbatoio della macchina), dunque eccoci sull’autostrada…autostrada che è metafora di vita, col suo carico di diesel, merda, gnocca ecc ecc…siamo sulle strade del Liga, ma per fortuna ascoltiamo gli Scorpions. Tranquillo rientro a Verona, oh Verona, meraviglia della Terra di Tramezzo!

Ah. Una settimana fa. Mi manca!

video and fotos by Fab. Other Fotos: Ian Paice after the show, band on stage