Allora. Il momento è giunto. TibbiaFibbia è definitivamente online, e TheFabulousPlace si sposta là. Un ringraziamento INFINITO va a Jack che ha fatto tutto il lavoro. Ovviamente il sito è ancora molto incompleto quindi questo è solo l’inizio. Quindi, dicevo, ricordatevi di cambiare l’indirizzo nelle vostre blogroll: non più theFabulousplace, ma
Tibbia Fibbia è il mio nuovo sito, quindi. Al suo interno, insieme ad altre pagine che ora sono in fase di costruzione, troverete il buon vecchio TheFabulousplace, vale a dire questo blog, all’indirizzo:
Ritorno a Padova: pum pum pum pum pum! Anche diritto pubblico è stato (ri)fatto. Speriamo che questa volta sia quella buona. E’ stata una giornata lunghissima, iniziata con la sveglia alle 5 e 45 con combo di bestemmioni causa freddo polare e raffreddore estremo. Eì continuata su un regionale di trenitalia di quelli vecchi, con la nuvola di polvere che si alza quando ti siedi sul sedile. Il tutto mentre sotto un cielo più o meno nero passavo per le solite fottute fermate. Spettacolare una comitiva di portoghesi/brasiliani che sono saliti a San Bonifacio salvo poi scendere ad Altavilla Tavernelle (???). Quindi esame, quindi registrazione del 30 und lode di Relazioni Internazionali, e poi lunghissimo ritorno in treno. Pranzo sentendo il meglio del neodefunto Pavarotti su tg1 e poi…un pomeriggio di libertà (metà trascorso a compilare moduli dell’ESU, l’altra a passeggio con Jack) perchè poi da domani si ricomincia. 14 giorni per preparare diritti umani. Arg.
Tornando a Pavarotti, dato che gli piacevano un sacco le cose tamarre, lo ricorderò per questo suo T-E-R-R-I-B-I-L-E (ma allo stesso tempo divertentissimo e adorabile) duetto sul Nessun Dorma con Ian Gillan, al Pavarotti and Friends del 2001. Che dire, Ian Gillan ci regala una delle sue peggiori performances vocali di sempre (nulla in confronto a quanto fa ora), anche se rispetto a Bono o simili canta sempre d-i-v-i-n-a-m-e-n-t-e. E poi, quell’accento ingleseeee..DA VEDERE!
Leggevo per sbaglio un articolo di tg com (che non riporterò) che diceva, scoprendo l’acqua calda, che le star del rock spesso muoiono giovani. Si ipotizzava una vita media sulla trentina (35 anni in Europa, 42 negli USA). Lasciando stare il fatto che i geniacci di tg com includano fra le rockstars pure britney spears e madonna, una riflessione sorge spontanea: meno male che in Italia non abbiamo rockstars. Altrimenti sapete quanti guai in più ci sarebbero a fare la riforma delle pensioni, magari con un sindacato dell rock che scende in piazza contro il governo? Godiamoci il nostro Tiziano Ferro, và.
Quando si è sotto esame il tempo scorre in modo diverso. Ogni pensiero diverso dal tema dell’esame pare una peccaminosissima caduta nel cazzeggio. Tipo il pensare di ridoppiare in modo osceno (stile biuticul, ma magari con meno bestemmioni) dei film famosi. Ahhrg! Tanto per mia fortuna nessuno potrà mai gridare “My son betrayed our Lord!!!”, come giustamente ho ricordato a mia nonna :”Vestirmi da cristiano? Ma io non sono cristiano!”. E nemmeno Ronaldo, purtroppo (niente orgia…).
Mi sono procurato quella che molti considerano la commedia rock decisiva: Detroit Rock City, USA, 1999. E’ ambientato a Cleveland nel 1978 e parla di quattro adolescenti che compongono un gruppo cover dei Kiss. In occasione del concerto dei loro (e nostri) idoli, si procurano quattro biglietti ma la strada verso il concerto sarà piena di complicazioni, tipo interventi di madri bigotte che vogliono salvare loro figlio da satana. Da segnalare anche la presenza dei 4 Kiss ovvero Gene Simmons, Paul Stanley, Ace Frehley e Peter Criss, interpretati ovviamente da Gene Simmons, Paul Stanley, Ace Frehley e Peter Criss… i veri Kiss. Per il resto, al di là della cornice rock, è una divertentissima high school comedy, con solite cose da collegio, pupe, ecc ecc…DA VEDERE TUTTI INSIEME ALLA PRIMA OCCASIONE!